TRANSFOBIA DI STATO

Apprendiamo con sgomento la decisione di oggi pomeriggio, in commissione Giustizia della Camera, di bocciare tutti gli emendamenti alla legge contro l’omofobia per il reinserimeto della Transfobia in tale legge.
Pare chiaro adesso l’intento di escludere le persone Trans dalla tutela giuridica nel nostro paese, sarà estremamente interessante l’appuntamento che avremo dopodomani con il Ministro Carfagna.
Intanto dopo la violenza perpetrata ai danni delle persone Trans in questo paese, arriva anche quella di stato, manco avessimo chiesto “UN LODO”.
A questo punto, la mobilitazione della nostra comunità è indispensabile, le vie istituzionali non solo non sono state capaci di garantirci un diritto sacrosanto, ma, con i loro dinieghi e la totale mancanza di dialogo, tentano di relegarci ad una condizione di “non cittadinanza”.
Il giorno 13 ottobre verrà votata la legge alla Camera, se da qui a pochi giorni le cose non cambieranno in modo significativo, manifesteremo con forza davanti a Montecitorio.
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Tra l’altro hanno fatto finta di fare una legge, o meglio un’aggravante contro l’omofobia, ma di fatto non è cambiato niente perché al governo ci sono dei fascisti mascherati e dai fascisti non si può chiedere certo di fare una legge contro le discriminazioni sessuali. Sarebbe come chiedere a Provenzano di fare una legge contro la mafia.
Tranfobia di Stato, ma anche attacco di Stato. Dunque, non ci siamo e non ci saremo, mai in questo paese. E ce lo hanno assicurato oggi i nostri interlocutori istituzionali, anche quelli che hanno lavorato sulla proposta di legge contro omofobia e discriminazione, che sarebbe dovuta arrivare in commissione giustizia già comprensiva di crimini per transfobia. Ma non è stato così! Perchè? Perchè forse l’on Concia non ha fatto questo gran lavoro durato oltre un anno? Perchè la comunità trans, per troppi anni ha affidato le nostre istanze ad una politica ambigua e bugiarda! Se deputati del pd si sono astenuti dal voto agli emendamenti, rafforzando una legge che già in partenza rappresentava un pericolo, perchè non ditemi che credete al miglioramento di essa! Diciamolo pure che invece arrivata al Senato, rischia persino di essere peggiorata. A chi dovrebbe andare il nostro plauso, alle associazioni che hanno stretto la mano col centrodestra per elemosinare i diritti! O ad Arcigay che per mettere le pezze, la considera una legge a metà. Colpevoli di questo risultato siamo tutt*, persino noi che speravamo uno straccio di collocamento giuridico e sociale. La manifestazione UGUALI, a questo punto dovrebbe cambiare slogan ma soprattutto di significato visto che abbiamo oramai accertato che il nostro governo; opposizione compresa e forse ancor più colpevole in quanto portavoce e traino delle nostre battaglie, incapaci di rappresentarci ma bravissimi di godere dei nostri voti….Mi chiedo, quale significato avrà la presenza dell’on.Concia alla manifestazione di sabato? Forse “ve l’ho messa in quel posto”, o ancora “è solo un testo base, stò lavorando per migliorarlo”!!…Io che avevo deciso con qualche riserva, di partecipare comunque, e l’ho anche scritto, ovviamente non ci sarò e con me da quello che sento e leggo, saremo in molte a non voler sponsorizzare una manifestazione “BLUFF”. Ma è mio auspicio che l’intera comunità trans si domandi se è arrivato il momento di smetterla di regalare consensi a chi ci ha usate e tradite ricordandoci che noi non esistiamo per lo stato italiano, con la gioia di una consistente fetta della comunità gay, che almeno, anche se solo briciole, ma le ha portate a casa. Ricordo che la storica del MIT, Pina Bonanno mobilitava il movimento, allora davvero 4 gatti, nei posti più impensati e senza il benestare dei politici, fregandosene di avere supporti istituzionali ufficiali, che poi arrivarono spontaneamente, senza pressioni. Oggi certo tira un’altra aria, una terrificante aria. Che non cesserà, tantomeno con una legge trappola, che oltretutto non verrà mai applicata in quanto nata come specchietto per le allodole, tanto per liberarsi di una noia: NOI!
Il movimento trans tutto, deve cominciare a pensare a modalità di protesta diverse ma soprattutto autonome e libere senza delegare a nessuno una rappresentanza istituzionale e politica. Se questo non verrà fatto ora non verrà fatto mai più. Io avrei molto apprezzato, ma non solo io, che Fabianna rinunciasse all’incarico di portavoce di UGUALI, ma questo non spetta a me stabilirlo. Tanto la legge passerà così com’è se non peggiorata, visto che i giochi sono fatti. Allora, perchè presiedere ad una piattaforma politica per la quale noi non ESISTIAMO! Io non lo farò….
Ma se davvero, come risposta al trattamento subìto, già si pensa a dure mobilitazioni della comunità trans davanti ai Palazzi, questo sì che avrà un senso ed un significato, e li ci sarò con vera motivazione, con tutte voi…..
Chissà perchè, di fronte a tanta violenza, il Papa non si sia mai dichiarato contrario ai pestaggi contro i Trans.
Neppure esseri viventi sono per questo “Santo” Padre. Neppure allo stesso livello degli oggetti, ancora più in basso vengono messi.
Come mai nessuno si insospettisce di tanta omofobia e transfobia della Chiesa Cattolica?
Perchè tutti sappiamo come questi prescelti del Signore siano pieni di schifo per i LGBT…ma nessuno di noi sà il perchè vero.
E io con perchè vero non intendo quelle motivazioni che adducono sempre:
scritture, tradizioni, biologia ( per fortuna la scienza si è staccata da questa associazione a delinquere clericale CONTRO i diritti umani).
Impariamo a darci le risposte giuste, che non sono le loro. Chissà cosa c’è sotto!