Prostituzione: forse non tutti sanno che…
Posted by Chit on 7,05, 2009 in Informazione | 4 comments
Emendamenti come questo, se approvati e, quindi, trasformati in legge dello Stato, non devono essere giudicati nel loro ristretto ambito di competenza, in questo caso la prostituzione, ma valutati nell’impianto concettuale che li sostiene. Qui, il legislatore sottindende il diritto di una parte della popolazione di limitare la libertà di una minoranza della stessa popolazione, indica, a suo insindacabile giudizio, cosa sia : pericoloso e/o dannoso per quella società che lui ritiene di rappresentare, ritenendo di potere, in quanto parlamentare di maggioranza, stabilire norme di comportamento e di presunta moralità pubblica e di procedere, a seguito di tale pretestuosa ed unilaterale decisione, alla definizione di sanzioni e pene restrittive delle libertà personali.
In conclusione, l’Italia sta mettendo il proprio profilo morale, le proprie libertà e la propria sensibilità sociale nelle mani di un singlo parlamentare, portavoce, ovviamente, di una categoria politica reazionaria e fascista che vede nella repressione e nella progressiva totale emarginazione dei diversi in genere,il mezzo più spiccio ed efficace per dimostrare la propria presunta efficienza. Oggi i neo fascisti al potere in italiana vogliono cucire stelle di vari colori sulla pelle delle prostitute, dei senza dimora e degli extracomunitari, ma domani?
Quale categoria sociale sarà individuata, dal primo carneade che si ingrassa in parlamento a nostre spese, come “Socialmente pericolosa” e quindi da mandare in galera o al confino per il solo fatto di non essere conforme alle distorte ideologie di questo neo fascismo rampante ?
Penso proprio che (purtroppo) tu abbia proprio ragione. Una ventata di reazione sta penetrando in tutta l’Italia e, logicamente, la politica ne è portavoce nonché naturale amplificazione. Una ventata di reazione che ha le sue radici nell’ignoranza che porta al prevalere della parte oscura dell’essere umano. I giovani non sono educati al bene e al positivo ma alla violenza e al negativo. Per cui la diversità si deve sempre e comunque negare o abbattere, perché se ne ha paura. Si va verso un’ideale di “società perfetta” ma solo per chi sta bene, ha i soldi o il potere (entità, logicamente, correlate). E anche questa chiesa-istituzione è figlia di questa reazione. Questo stato, questi partiti e questi politici sono figli di questa reazione. In tutti, a destra come a sinistra (?) prevale la logica del denaro e del potere e nel denaro e nel potere non c’è, quasi mai, libertà. Per cosa dunque varrà la pena vivere? Cosa lasceremo a chi verrà dopo di noi? Forse solo una piccola speranza…. “a da passa a’ nuttata”, ma intanto, dato che noi italiani abbiamo, da sempre scimmiottato gli USA, dove dopo l’era (nefasta) di Bush è arrivato il risveglio di Obama….. chissà che dopo l’inarrestabile declino di questi tempi non torni a fiorire il tempo della libertà, della bellezza, della comprensione, dell’accoglienza e della solidarietà? Io ci spero e già cerco, nel mio piccolo, di lavorare per favorire il cambiamento…… tutti lo possiamo (e lo dobbiamo) fare, ovunque, a scuola, in famiglia, nelle fabbriche, nei partiti, nei luoghi di lavoro… perché come il negativo si contagia anche il bene e la positività sono contagiosi……
Appoggio totalmente Alessandro, con una sola precisazione:
Bè, io credo che i giovani o almeno la parte di cui si occupano i media (perchè non mi piace generalizzare) semplicemente non sono più nè seguiti nè educati e quindi apprendono da soli da questa società che offre loro cattivi esempi ed ideali tanto labili quanto discutibili.
Forse basterebbe avere la pazienze di fare riferimento a “quegli altri” giovani, quelli sani e sensibilizzarli a dovere per un futuro di rispetto e uguglianza che devono essere i pilastri della società futura. Chissà… intanto, impegnamoci noi!?
Segue, ovviamente,perchè oggi, in italia, salute,morale e sicurezza pubblica sono in grave pericolo solo per colpa delle prostitute,leggete qua :
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=17498&sez=HOME_ROMA&npl=&desc_sez
tra le altre scempiaggini, dice il sindaco/sceriffo/moralista/santo inquisitore ect ect : «Desidero congratularmi con gli agenti della polizia di Stato della questura di Roma per la mirata ed efficace attività di contrasto alla prostituzione che portano avanti giorno dopo giorno e che contribuisce a restituire ai romani una città più sicura e vivibile», ha dichiarato in una nota il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Il rimpatrio della prostituta rumena, mai registrata all’anagrafe, senza alcun mezzo di sostentamento al di fuori della prostituzione, è un importante passo in avanti nella lotta alle situazioni di clandestinità e di illegalità – ha aggiunto Alemanno -, nell’ottica di migliorare il rispetto della sicurezza di tutti i romani e le condizioni di vita degli stranieri che vogliono vivere e lavorare onestamente a Roma»
E certo, ora che a Roma c’è una poveraccia di poco più di vent’anni in meno sulla strada, sai la sicurezza della città tutta come ci guadagna……la cosa che sarebbe da fare è un trapianto del cervello a tutti quei deficienti di italiani che stanno ad ascoltare questa manica di buffoni……
La verità è che come qualcuno ha detto i media la fanno da protagonisti. Quindi anche qui giovani che hanno magari idee diverse vengono in qualche modo influebìnzati dai modelli imposti dai media stessi… quindi tutti veline e calciatori..e se non ci riesco alla peggio faccio la escort tanto guadagno lo stesso