Prostituzione: forse non tutti sanno che…

Emendamenti come questo, se approvati e, quindi, trasformati in legge dello Stato, non devono essere giudicati nel loro ristretto ambito di competenza, in questo caso la prostituzione, ma valutati nell’impianto concettuale che li sostiene. Qui, il legislatore sottindende il diritto di una parte della popolazione di limitare la libertà di una minoranza della stessa popolazione, indica, a suo insindacabile giudizio, cosa sia : pericoloso e/o dannoso per quella società che lui ritiene di rappresentare, ritenendo di potere, in quanto parlamentare di maggioranza, stabilire norme di comportamento e di presunta moralità pubblica e di procedere,  a seguito di tale pretestuosa ed unilaterale decisione, alla definizione di sanzioni e pene restrittive delle libertà personali.
In conclusione, l’Italia sta mettendo il proprio profilo morale, le proprie libertà e la propria sensibilità sociale nelle mani di un singlo parlamentare, portavoce, ovviamente, di una categoria politica reazionaria e fascista che vede nella repressione  e nella progressiva totale emarginazione dei diversi in genere,il mezzo più spiccio ed efficace per dimostrare la propria presunta efficienza. Oggi i neo fascisti al potere in italiana vogliono cucire stelle di vari colori sulla pelle delle prostitute, dei senza dimora e degli extracomunitari, ma domani?
Quale categoria sociale sarà individuata, dal primo carneade che si ingrassa in parlamento a nostre spese, come “Socialmente pericolosa” e quindi da mandare in galera o al confino per il solo fatto di non essere conforme alle distorte ideologie di questo neo fascismo rampante ?

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