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Noi non ci stiamo

Quest’oggi è stato approvato in Commissione Giustizia (ma per chi?) della Camera il testo base sulle aggravanti per i delitti omofobici, stralciando completamente quelli sulle aggravanti verso le persone transgender.

Nelle prossime ore approfondiremo meglio la situazione, che a noi pare già estremamente grave, esamineremo la legge licenziata, già avendo conferma che l’identità di genere non appartiene più a tale legge.

Nei saldi di fine stagione è entrata di fatto anche questa legge e a farne le spese sono le persone Trans di questo paese, vittime sacrificabili e “scomode” , anche se le più discriminate e perseguitate.

Ci chiediamo, e chiediamo a voi, come agire di sicuro non staremo con le mani in mano e dopo aver fatto il possibile per salvare una legge al ribasso che avrebbe dovuto tutelarci dall’ odio, intraprenderemo una mobilitazione senza precedenti.

Un altro aspetto politico importante di questo colpo alla comunità Trans, è il rischio che una legge del genere possa rompere i già fragili rapporti dela comunità LGBT, tra chi comunque una legge la vuole a tutti i costi, e chi non ne fà più parte.

Prima di intraprendere qualsiasi decisione, la nostra Associazone chiede a tutt* voi di esprimersi su questo triste fatto, certo è che non possiamo più pensare di essere una comunità fantasma, senza diritti e senza tutele… noi non ci stiamo.

Fabianna Tozzi

presidente Trans Genere

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4 commenti a questo post:

  • Prima di commentare questo post, con lucidità e cognizione di causa, senza inveire, lasiatemi contare fino a 10.000……

  • Darianna

    … senza parole

  • Allora, chiariamo subito che se sfiorerò il limite della diffamazione, vi prego, pagatemi gli avvocati perchè non ho una lira!!
    Dopo la manifestazione “scandalo” di Alemanno a cui hanno aderito con orgoglio le associazioni multinazionali della capitale. Dopo che l’on.Concia corre a scambiarsi fiori con Casapound, permettendosi pure di spiegarne i motivi. Dopo che i guru Mancuso e Marrazzo, decidono che è arrivato il momento di ricorrere alla comunità Trans per la manifestazione del 10 ottobre, tanto per non fare il mestiere che hanno sempre fatto, gli imprenditori di se stessi, da sempre ben lontani dalle problematiche trans. Dopo che loro hanno deciso che era giunto il momento di manifestare l’emergenza OMOFOBICA, stabilendone tempi, modi e modalità, facendo prima però due passi per le vie di Roma con Alemanno &co, personaggi che da sempre hanno dichiarato la loro omo/transfobia negando persino il patrocinio al Romapride (attacco senza precedenti) ma di chiara lettura.
    Ecco, dopo questa lista di bluff, arriva il prevedibile epilogo: una proposta di legge pensata e fatta ad hoc per la comunità gay italiana. E quì siamo alla follia!! Ma una follia pilotata e consapevole. Pensiamo davvero che basti una legge come deterrente, che si sostituisca alla cultura dell’accoglienza, del rispetto, della condivisione, della democrazia e dell’uguaglianza dei diritti? Io no, ma è inopinabile che una legge è meglio che ci sia che non ci sia. Dunque, che dire ancora oltre al fatto che il problema è a monte, ma molto a monte. E lo cita Fabianna nel post: “le fratture e la descriminazione che esiste all’interno del movimento lgbt. E la corsa al potere politico che fanno certi personaggi già ampiamente citati, non certo a mantenere l’anima che una associazione dovrebbe avere, quella di aiutare, sostenere, accogliere e tutelare “le persone” e non le loro già strabordandi casse. Io ci sarò a Roma, spinta dall’idea infantile ma sincera di dover “difendere” Fabianna e la comunità Trans da certi avvoltoi. Anche se sono certa che Fabianna lo faccia benissimo da sola.
    Spero, come avete sempre fatto,che posterete questo commento, anche se contiene nomi e riferimenti. Ma dato che prima di inviarlo l’ho riletto con attenzione, e ho visto che non contiene estremi per una querela, se ne leggono di peggio infondo….
    Un abbraccio

  • Darianna

    Che dire? Posso solo condividere quanto ha scritto Laura. La sensazione mia, e lo dico con franchezza, è che noi T siamo sempre state vendute per un “piatto di lenticchie” o per “trenta denari”. Ora la voglia è tanta di dire “basta” a questa faccenda. Ora è il momento di porci di fronte a queste cose con una nostra piattaforma condivisa e discussa.
    Bacio

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