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Liguria: bocciata la proposta di legge per la gratuità della terapia ormonale per le persone Trans

Nota Stampa Associazione Trans Genere
22/10/2009

LIGURIA: BOCCIATA LA PROPOSTA DI LEGGE PER LA GRATUITA’ DELLA TERAPIA ORMONALE  PER LE PERSONE TRANS. UN SUCCESSO? MA PER CHI?

Vi ricordate il nostro post di luglio sulla nuova (possibile) stagione di diritti in Liguria? Apprendiamo con molta preoccupazione le dichiarazioni rilasciate da alcuni consiglieri regionali in merito alla bocciatura di quello che poteva essere un grande passo avanti nella democrazia della Regione Liguria, leggiamo

I Consiglieri regionali PDL Gianni Plinio, Matteo Rosso e Luigi Morgilli, al termine della Commissione odierna in cui è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e contrari del PDL il provvedimento legislativo relativo alle norme contro le discriminazioni sessuali, hanno dichiarato: “E’ un grande successo! Il Il Ministero del Welfare ci ha dato ragione considerando la proposta di legge della collega Morelli incompatibile con il piano regionale di rientro sanitario. Viene, pertanto, meno una delle colonne portanti della legge e cioè la fornitura gratuita di ormoni ai trans a spese dei contribuenti liguri…

Un grande successo? Ma per chi? Per l’arretratezza di una regione che loro dovrebbero amministrare al meglio? Questi Signori dovrebbero studiare di più le motivazioni che hanno spinto la Consigliera Morelli a presentare questa legge, dietro quelle richieste ci sono delle persone, cittadine e cittadini liguri, che non chiedono altro di essere supportati e tutelati come gli altri. Non regge neanche la motivazione di una spesa eccessiva, se consideriamo che basterebbe lo stipendio di alcuni mesi di un consigliere regionale a coprirne le spese.

Non parlate di successo quando per la spesa pubblica costa molto di più intervenire su una persona Trans che si autosomministra una terapia ormonale senza controllo.

Il vostro successo, perché di quello si parla, è un totale disastro per la regione e se almeno la normativa antidiscriminazione è passata, con i vostri voti contrari, vi suggeriamo di fare molta attenzione, perché le vostre dichiarazioni discriminatorie adesso stanno andando proprio in quella direzione, per fortuna punibile.

L’ unico successo è proprio quello di aver dotato la legislazione regionale ligure di uno strumento contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, il resto una grave mancanza verso molti vostri concittadini.

Fabianna Tozzi Daneri
Presidente nazionale Associazione Trans Genere

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4 commenti a questo post:

  • Sara

    Io credo che gli imbecilli saranno presto travolti dalla loro stupidità, e ciò accadrà tanto prima quanto più continueranno a comportarsi da tali. Noi però non dobbiamo arrenderci, anzi dobbiamo proprio favorire i loro comportamenti.

  • Ago

    Tanto per cambiare non passa una legge a favore di chi ne ha veramente bisogno .
    Mi sono registrato e ieri sera ero a Firenze , il biondino in prima fila .
    Vedo che il mio blog è già nel Blogroll ma di cognome faccio Priami .
    Un caro saluto

  • voyager

    Un saluto al consultorio e ai suoi frequentatori…presto ci incontriamo.

    Intanto grazie a Fabiana e Regina.

    Baci :wink:

  • Ora non vorrei essere una voce fuori coro,pur anche non aggiornata,ma ciò che ricordo è anche il rifiuto di considerare anche solo lontanamente l’idea che,ufficialmente e non solo da un elite sanitaria,una trans abbia non solo la necessità di cure ormonali ma anche-e soprattutto-la possibilità d’avere un viso senza..barba!..ma quando mai potranno capire questa gente che non accetta ancora l’esistenza d’una questione di genere?che credono,l’abbiamo tutte sentito in questi giorni,sia un capriccio estetico d’omosessuali che vogliono apparire-tra virgolette-più femminili..sino a quando non si comprenderà la dicotomia esistente tra un gay e una trans-ho assistito alle difficoltà nei giorni scorsi dell’onorevole concia di tentare di spiegare la differenza-non potremo mai riuscire a far passare l’idea che un’inserimento nella sanità pubblica della tematica trans a tutto tondo non sia più prorogabile..altrimenti si continuerà solo ed esclusivamente a parlare dell’obbligarietà della trans a prostituirsi,forse a ragione visti i costi accessori d’un progetto di transizione..questa è la mia idea di fondo del problema,poiché credo che il costo d’una scatola d’anticoncezionali o una fiala d’etinilestradiolo,sia l’ultimo dei miei pensiesi.anche se,lo comprendo,fate bene a fare pressione su ogni livello politico e amministrativo..vn saluto affettuoso,your jackie.

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