
Dopo la rabbia e la vergogna di avere un parlamento più interessato a svolgere i propri giochi di potere, rispetto alle reali esigenze delle persone, noi siamo in piena ripresa, adesso come mai dobbiamo agire unitariamente e con maggiore determinazione, la nostra proposta è semplice:
Legge di iniziativa popolare
La legge di iniziativa popolare è un istituto legislativo relativo all’iniziativa legislativa, presente anche in Italia, mediante il quale i cittadini possono, attraverso una raccolta di almeno 50.000 firme, presentare al Parlamento (o ad un ente amministrativo locale, come la Regione) un progetto di legge, affinché questo sia poi discusso e votato.
In Italia il numero di firme necessarie alla presentazione di una legge di iniziativa popolare varia a seconda dell’istituzione, come anche tra regione e regione: per le leggi a carattere nazionale, da presentare in Parlamento, è necessario raccogliere almeno 50mila firme, e presentare tale proposta alla Corte di Cassazione.
“Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli” (art.71 della Costituzione). Gli art.48 e 49 della successiva legge 25 maggio 1970, n.352,[1] stabiliscono che il progetto, accompagnato dalle firme degli elettori proponenti, deve essere presentato ad uno dei Presidenti delle due Camere, il quale lo presenta alla Camera di competenza, la quale deve verificare il computo delle firme e accertare la regolarità della richiesta. Non ci sono limiti se non quelli previsti per l’iniziativa riservata. Così come il referendum, l’iniziativa popolare è istituto di democrazia diretta.
[Fonte: Wikipedia]
Abbiamo fior di giuristi nel nostro movimento, facciamoci una legge equa, forte, frutto delle nostre istanze e al di fuori di scambi poltici. Proporremo a tutto il movimento questa alternativa e a tutta la società civile.
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Finalmente non una sterile e controproducente contestazione ma una valida alternativa.
Brava Presidente, appoggio in toto!
Il movimento Trans, se rivendica unione e condivisione per un progetto che necessariamente, ora più che mai, dovrebbe essere comune, deve cominciare a valutare seriamente l’idea del ripristino del Congresso Nazionale. Finchè ciò non accadrà, non parliamo più di movimento T, ma prendiamo atto che esistono gruppi che percorrono strade diverse e sterili al fine della volontà di guardarci in faccia e decidere (insieme) la nostra politica. Visto che è arrivato il momento di non delegare alla politica, ma noi essere e decidere la nostra politica…..
Questo si che è parlare! Agire, agire, agire!
Brava Fabianna, sicuramente ti darò una mano a trovare tante ma tante firme!
Sono incazzato per il modo di far politica che c’è in Italia, di TUTTI i partiti, sindacati ecc. ecc. Ognuno pensa a se stesso, al potere, ai soldi e non ai cittadini!! E’ ora di finirla!
Concordo in pieno. Unico problema che poi va approvata da quelle stesse persone che…. Ma non pensiamoci, fate questa proposta di legge e raccogliamo le firme!
Dietemi dove c’è da firmare.
bien tout:)azione come le nostre pioniere al tempo di stone wall..un progetto che nasce,anzi rinasce dalla base,ovvero dai cittadini e dagli strumenti a disposizione..chissà forse potrebbe essere l’inizio di un qualcosa che molto provocaticamente espressi in un post tempo fa’..ovvero la nascita del transparty,con una presidente,bella-perché non ricordarlo?:)-e decisa come fabianna potremo farcela!buone cose,your j.
Aspetto indicazioni sulla raccolta di firme…..