Ebbene si, sembra che qualcuno nella politica partitica riesca ancora a farci sognare.
Tutti troppo presi alla rincorsa ai seggi (di nuovo!), a decretare (malamente!), dimenticando ancora una volta le vere priorità di un paese democratico, la vita delle persone.
Scusatemi se in questo caso sono “di parte”, io continuo a ripetere che prima di tutelare i lavoratori,e a difendere giustamente i posti di lavoro, dovremo pensare a tutte quelle persone che non hanno( o quasi) accesso al medesimo.
Le motivazioni? Qui di seguito il comunicato stampa di Sergio Rovasio, segretario Associazione Radicale Certi Diritti:
“Quanto documentato con serietà e rigore dal giornalista Francesco Palese per l’emittente Tv Retesole fa luce su una realtà nascosta e ignorata della vita di migliaia di persone transessuali che merita invece attenzione e sostegno politico. L’evidente discriminazione e il pregiudio diffuso ben documentato dal filmato del giornalista dovrebbero far riflettere coloro che alimentano l’odio e il pregiudizio verso le persone transessuali che meritano aiuto nell’inserimento del lavoro, sostegno per la formazione professionale e, spesso, maggiore protezione”.
I deputati radicali del Pd hanno depositato sulla vicenda la seguente interrogazione parlamentare urgente:
Al Ministro per le Pari Opportunità
Al Ministro per il Lavoro, Salute e Politiche Sociali
Interrogazione a risposta scritta
Il giornalista Francesco Palese, ha curato per la trasmissione ‘L’Altra Inchiesta’ dell’emittente Tv Retesole, un’inchiesta molto ben documentata sulle difficoltà che hanno le persone transessuali a trovare lavoro;
Il giornalista si è finto una persona transessuale e si è recato con telecamera nascosta in diverse agenzie di collocamento per lavoro interinale; è stato così documentato il rifiuto della disponibilità di lavoro da parte di diverse agenzie di Roma, anche se pochi minuti prima, le stesse, avevano offerto alla sua complice, Francesca Bastone, diverse proposte.
Nel documento video è stato anche documentato il diniego di un’agenzia immobiliare ad affittare immobili alla finta persona transessuale che invece poco prima erano stati offerti alla complice dell’inchiesta;
Il documento video inizia con con la finta persona transessuale che, in via Salaria a Roma, viene fermata dalla Polizia Municipale che la invita a cambiare posto e a specificare l’attività svolta.
Le persone transessuali,proprio a causa delle discriminazioni nel mondo del lavoro, si trovano spesso nella condizione di avere come unica prospettiva di sopravvivenza quella della prostituzione;
Per sapere:
- quali iniziative sono in corso per dare combattere le discriminazioni verso le persone transessuali;
- se il Governo è al corrente, così come ben documentato dal giornalista Francesco Palese, che delle oltre ventimila persone transessuali in Italia, l’85% non riesce a inserirsi nel mondo del lavoro;
- se non ritenga il Governo urgente concordare con le Regioni, le Province e i Comuni l’attivazione o conversione di specifici corsi di formazione e sostegno per le persone transessuali per consentire un più facile inserimento nel mondo del lavoro;
- cosa intenda fare il Governo per adeguarsi alle Direttive antidiscriminazione dell’Unione Europea volte a tutelare anche le persone transessuali in ambito lavorativo;
Rita Bernardini
Marco Beltrandi
Maria Antonietta Farina Coscioni
Matteo Mecacci
Marzio Turco
Elisabetta Zampartutti
Qui di seguito i video affinchè ognuno di voi possa farsi la sua opinione.
Link al sito http://www.laltrainchiesta.com/
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Personalmente penso che quando si parla di diritti da qualunque parte arrivino le persone di buona volontà e le loro iniziative vadano comunque applaudite.
Ottima iniziativa e, proprio grazie a voi, conoscendo un pochino la situazione sono molto curioso di sentire la risposta. Attendiamo…
non per tutti il cielo è sempre più blu …
…e noi proviamo a tingerlo brother…
I Radicali sono sempre apprezzabili per le loro battaglie in favore dei diritti civili.
Comunque, potevano evitare di scrivere al Ministro per le Pari Opportunità, tanto per lei in Italia non ci sono discriminazioni…
Concordo in pieno con Franca. I radicali sempre in primo piano per le battaglie civili, ma dovevano rivolgersi davvero altrove!
E’ un bel segnale che qualcuno pensi anche alle persone transgender. La loro situazione è molto difficile. E’ anche un bel segnale ORA, in questo momento di intolleranza grave e diffusa.
Bravi! cometa
E’ evidente che ci sono forti pregiudizi ingiusti e vergognosi.
Ciao Chit e a tutti voi!
Il video è molto commovente. Purtroppo le stesse discriminazioni ci sono per eterosessuali con passato di tossicodipendenza o criminalità. In alcuni ambienti anche le idee politiche personali impediscono di ricoprire posti meritati. Il mondo del lavoro è fatto anche di finto perbenismo e ipocrisia. Non credo sia facile cambiare questa situazione. Speriamo si riesca! Per tutti!
@Marco: vero, quella dei diritti negati, come dici tu, è una battaglia che va combattuta su più fronti ed ovunque con lo stesso impegno. Credo che un po’ tutti lo facciano nella speranza che un giorno qualcuno possa cantare vittoria anzi, GIUSTIZIA!
Ho appena letto che il Pdl candiderà alle elezioni provinciali di Salerno una transgender che è medico dermatologa di un’asl della città. Spero che anche questo serva
Grazie, Chit.
e, per rispondere a Marco.. io son di Salerno, conosco la dermatologa di cui parli. E’ una donna coraggiosa, ha sradicato i pregiudizi idioti anche di una ciottadina di provincia come la mia, grazie alla sua bravura come medico.
Non sapevo della candidatura, e non voto il PdL, ma mi fa piacere che sia così.
@Elle(luisa): grazie a te del passaggio e del messaggio. Credo che quando si guarda a certi traguardi tutti gli aiuti, da qualsiasi parte arrivino, sono sempre ben accetti.
La società italiana deve molto al Partito Radicale per le sue battaglie civili. Peccato che attualmente sia smembrato e disperso all’interno dei due principali schieramenti politici. Spero che i ministri competenti diano una risposta esauriente, però ne dubito. A livello di massima sarei favorevole al dialogo con tutti, ma con questo governo credo che ogni tipo di comunicazione sia impossibile. Del resto lo stigma sociale nei confronti delle persone trans è fortissimo, soprattutto per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro. Dovremmo essere più unit*, perchè la guerra contro la transfobia richiederà un impegno notevole, e molto, molto protratto nel tempo.
@crysalid: e noi, appunto, si è qui e ci si prova…
[...] Vivono spesso ai margini della società: alcuni costretti a prostitursi perché per loro il lavoro non esiste mai (chi vuole un transgender commessa? Andate qui e toccate con mano: http://www.transgenere.it/blog/index.php/interrogazione-parlamentareavranno-studiato/#more-601) [...]
[...] nei vostri e me ne scuso). Ma spero non me ne vogliate se invece del post semi-idiota pre weekend vi linko altrove. Un’avvertenza però, andateci solo [...]